Guida all’installazione di canali da fumo
per stufe a legna e a pellet

NORMATIVE

In tutta Europa camini, canne fumarie e canali da fumo devono essere marcati CE in base alla norme EN 1856-1 e EN1856-2. Dette norme prevedono che questi prodotti siano accompagnati da una designazione che indica le caratteristiche del prodotto e le sue prestazioni.

Saranno poi delle norme nazionali (per l’Italia la UNI 11278) che puntualizzeranno i requisiti minimi che dovranno avere i camini e i canali da fumo a seconda del tipo di utilizzo (apparecchio a gas o a legna, stufa a legna, stufa a pellet, ecc…).

ESEMPIO DI DESIGNAZIONE DEL PRODOTTO
SECONDO LA NORMA EN 1856-2

REQUISITI DI UN CANALE DA FUMO DA
INSTALLARE SU STUFE A LEGNA O PELLET

PRESTAZIONI

• Temperatura dei fumi
è molto più alta che nel gas quindi la classe deve essere almeno T400 per la legna e T200 per il pellet (UNI 11278 punto 6.1);

• Resistenza al fuoco di fuliggine
il fuoco di fuliggine è l’incendio della fuliggine, prodotta principalmente dai combustibili solidi, che si può sviluppare all’interno del tubo condotto fumario. Esso crea temperature altissime per cui è necessario, nonché OBBLIGATORIO SCEGLIERE PRODOTTI DI CLASSE G (UNI 11278 punto 6.5). Per essere di classe G il camino/canale da fumo deve superare un test che prevede la resistenza alla temperatura di 1000°C per 30 minuti.
Materiali basso fondenti (come l’ALLUMINIO, che ha una temperatura di fusione di 600-630°C) NON POSSONO SUPERARE questo test e quindi sono ASSOLUTAMENTE DA EVITARE.
I nostri prodotti delle linee Classic e Plus sono tutti classificati G, quindi sono idonei. Il nostro tubo Pellet è anch’esso idoneo avendo la doppia designazione: G senza guarnizione e O con guarnizione. Ciò significa che in caso di fuoco di fuliggine il tubo resiste, eventualmente saranno da sostituire solo le guarnizioni;

• Resistenza alla corrosione a questo risponde in Italia la norma UNI 11278 che al punto 6.4 stabilisce che i canali da fumo installati su apparecchi a combustibile solido devono superare il test di resistenza alla corrosione V2 oppure V3. Se hanno superato il test riporteranno la sigla del test stesso nella designazione. Nel caso in cui non abbiano superato il test, nella designazione compare scritto Vm: in questo caso essi devono essere costruiti esclusivamente con i seguenti materiali e spessori minimi:

MaterialeSigla riportata in etichettaSpessore minimo
Acciaio inox 316L L50 – L60 1,0 mm
Acciaio inox 904L L70 0,6 mm
Acciaio porcellanato L80 0,8 mm
Acciaio normale L01 2,0 mm